|
Musica elettronica d’autore ed arti visive.
All’insegna di un battito unico, di una comunicazione intrasensoriale,
di un abbraccio audio-visivo. 17 e 24 giugno dalle 19:00, inizio live-set ore 21:00
Galleria De’ Serpenti, Via dei Serpenti 32, Monti, Roma
INGRESSO LIBERO
info@slmc.it
06/4870017
www.imageeventroma.com
|
Rumours nasce come collettivo di musica elettronica emergente, un concerto concepito in più atti e performato da musicisti di Sonic Arts, docenza avveneristica del maestro Luca Spagnoletti – aka Elle#Esse – e dei corsi di Midi e Fonia del Saint Louis College of Music di Roma.
Dopo l’esperienza di Adrenalina, Rumours approda alla Galleria de’ Serpenti, spazio espositivo attivo e polisemico situato nel cuore del Rione Monti.
Si solidifica dunque, e si amplia, il fertile connubio tra musica elettronica d’autore ed arti visive. All’interno di Amnios, Rumours cresce e si caratterizza, strutturandosi in un concerto fasico: dalle sonorità più morbide in apertura, al live elettronizzato delle esibizioni centrali, per lasciare spazio finale a pulsazioni più serrate.
Due serate di concept event per dare spazio al crescente numero di artisti parte del collettivo sonoro e per accompagnare La Deriva dei Continenti nel suo percorso espositivo: mercoledì 17 giugno Amnios si apre, corredato di vernissage iniziale, per riconfermarsi ad una settimana esatta di distanza con una “festa di ritorno”, mercoledì 24 giugno.
|
17 Giugno:
19:00
Elle#Esse
Live set e selezione musicale
21:00
Dan Arklit – Dan Reverse
Emanuele Vesci
21:30
Valerio Rodelli – Nataraja
Mirko Rossetti
Solange Mattioli
22:30
Daniele Bevilacqua – Centi
Gionata Di Manno
Fabrizio Paduch – Sanv
Luca Argese
Piergiorgio Orlandi – Giorgy Orlandi
Daniele Vantaggio – Seismal D |
24 Giugno:
19:00
Kaeba
Live set e selezione musicale
21:00
Lorenzo De Silva - Aha
Marta De Pascalis – Mardou +
Luca Cocco - E-sid
21:30
Leonardo Cincinelli - £€o Djz
22:30
Francesco Sobrino – Massive Blast
Matteo Sacconi – Inokkas
Davide Re - Diskomachine + Lele Greco
Alexander Tuseth – Saiko
Giuseppe Apicerni – Tiburon
Francesco Querini
Filippo Brancadoro
Michele Ferrari |

Indagine ancora aperta, La Deriva Dei Continenti si presenta attualmente agli occhi del pubblico come corpus di 9 scatti fotografici, viva testimonianza e pretesto per un complesso percorso, concertato da Paoloreste Gelfo (autore e regista) e reso immagine da Marco Martinelli (fotografo).
Uno studio condotto sul piano individuale capace però di risuonare in ognuno. La riproposizione in serie di un gesto ancestrale, evocazione del Tempo Perduto per eccellenza, l’infanzia.
Atto performativo semplice ma niente affatto semplice, perchè co-involti sono soggetti oramai adulti, che provano ad Abbandonarsi. In braccio al proprio genitore.
La riscoperta di Sé nel grembo e come grembo. La restituzione di uno spazio emotivo sublimato, mai dimenticato davvero, sempre cercato altrove. Un’occasione di ricongiunzione con l'Origine del Tutto.
|
Marco Martinelli nasce a Latina nel 1976, vive attualmente a Roma. Il suo primo contatto con la fotografia avviene molto giovane, quando suo padre gli insegna a catturare la luce con una Miranda completamente meccanica, instillando in lui l'idea che la luce sia un elemento sfuggente, vivo, mutevole, da catturare in un'azione pensata, volontaria, e cosciente.
Si trasferisce a Roma per laurearsi qualche anno più tardi in Informatica, trovando da subito una collocazione professionale ben definita nel mondo dell'I.T.
La sua passione per la fotografia si farà tuttavia più viva con la scoperta dell'alchimia della camera oscura, tra lampade rosse, chimici e carta fotosensibile.
Inizialmente attratto da forme e geometrie, enfatizzate da un bianco e nero molto contrastato, viene presto affascinato dalla fotografia di strada, in cui ricerca immagini improvvise e urbane, e dove ogni volta che l'otturatore si chiude, si ha la sensazione di aver perso qualcosa.
Continuando tutt'oggi a lavorare nell'ambito dell'informatica, porta avanti parallelamente attività come fotografo per eventi, ritratti, fotografia di scena, assieme a progetti fotografici personali. Alcuni suoi scatti sono visibili sul sito www.light-opinion.com.
|
Paoloreste Gelfo nasce a Roma nel 1978, lo stesso giorno in cui nacque Vittorio Gassman, e come lui morirà solo e depresso.
Tra le due estremità, una discontinua ricerca dello Strumento più adatto all’esprimersi: dapprima lo individua nel Cinema (che studia a Bologna, città dove tuttora ama vivere); poi più in generale nelle Immagini (che costantemente proietta nella sua mente ma troppo di rado si impegna a produrre).
Essenzialmente, sa di dovere molto ai suoi Occhi. Ma si rifugia volentieri in incompiutezza e pigrizia.
Sintomatico che di recente sia impegnato in istallazioni pseudo-artistiche completamente immerse Nel Buio. Il suo prossimo tatuaggio reciterà “U SHOULD BE”, marchio a caratteri cubitali che pesi per sempre sulla sua schiena.
|
Ad introdurre l’installazione audio-visiva, una serie di stampe e xilografie, In-tra-medium, realizzate da Patrizia Pecorella, giovane artista barese la cui ricerca spazia tra diverse tecniche, dalla pittura all’incisione, alla scultura.La sua Arte, intesa come veicolo per la comprensione del genere umano, prende avvio dal lavoro di Hayter, dettato dal subconscio e dall'automatismo della linea. |

Magma primordiale, 2008, p.d.c.
Bulino, venilia, acquaforte, brunitoio
Stampa a colori simultanea
|
In-tra-medium:
“Il ritorno all'infanzia segna un percorso intoccabile e delicato come i primi anni di vita. Il cammino prima della nascita diventa un viaggio a ritroso nel tempo in memoria di sé.
Credo che indagare nel proprio tempo abbia il valore metaforico di un pesce dentro il suo acquario. Egli può fare solo tristi constatazioni e desiderare ciò che vi è fuori. Ma egli può sognare di oltrepassare il vetro, il medium, l’atmosfera. L’universo che si preannuncia genera l’immagine di un grande acquario d’etere dove le onde sinusoidi e le basse frequenze creano una rete di input che generano comunicazione.”
(P.Pecorella)
|
| |
|