VINCENZO MAUROGIOVANNI
basso
Maurogiovanni si pone all’attenzione del panorama musicale internazionale, con la vittoria nel concorso Euro Bass Day 2007 tenutosi a Verona, conseguendo il primo premio quale miglior bassista europeo emergente. Vincitore del primo premio nel concorso internazionale “Bass master”, edizione 2010 a Zagabria, Croazia. Low achiever of the week, sul sito “for bass Players Only”, Bassista del mese su “Bass players united” Invitato a suonare presso il Los Angeles Namm, Anaheim, California.
È invitato a suonare e tenere seminari presso lo European bass day in Germania per più edizioni consecutive e in manifestazioni internazionali quali il Bass electric Roma, Euro bass day Verona, Riverberi international brass festival Benevento, Andria Jazz festival, Beat Onto jazz festival, Music Italy show Bologna, festival Città dei tre colli, Montemesola (Ta), VDP international music festival e altri…
In commercio il primo album da solista Alfa Omega, edito da Terramia music; in uscita il secondo album Tempus fugit, con ospiti Rocco Zifarelli, Giovanni Giorgi, Pierluigi Villani, Michele Campobasso; il terzo album in trio con Alessandro Napolitano e Michele Campobasso e il quarto album da solista con musicisti dell’area di Los Angeles. In vendita il dvd didattico Musica, istruzioni per l’uso per Terramia music.
E’ più volte convocato come membro di commissione tecnica per concorsi musicali (Marte Live, Sileno South contest, Your sound, Rock against contest),. scelto per testimoniare la qualità dei rispettivi prodotti quali: Bassi “Janaid guitars”; Corde” Galli”; Borse per strumenti” Stefy line”; Cinghie ” Guitarstraps.it” Esibizioni/collaborazioni: John Stowell, John Maida, Tuck and Patti, Javier Lopez, Alessandro Napolitano, Phil Maturano, Rocco Zifarelli, Michele Campobasso, Giovanni Giorgi, Luca Aquino, Fabio Rogoli, Roberto Cati, Daniele Chiantese, Fabio Meridiani, Pierluigi Villani, Miki Genualdo, Marco Contardi, Alberto Parmegiani e altri.
La particolarità che rende unico lo stile di Maurogiovanni è l’approccio multistilistico allo strumento: ciò fa sì che il basso abbia sonorità ora pianistiche ora percussionistiche, derivate dal suo essere anche batterista, e nel considerare lo strumento come un puro mezzo espressivo ,sorpassandone, dunque, i vincoli che tradizionalmente lo hanno legato alla figura di accompagnamento, integrando la tradizione con l’innovazione .
