Il Messaggero – La morte di Charles Mingus

Rassegna stampa anni '70

Articolo di Marco Molendini apparso sul quotidiano “Il Messaggero” (10 gennaio 1979) sul decesso del contrabbassista Charles Mingus, avvenuto in Messico all’età di 56 anni in seguito ad un collasso cardiaco.

Charles Mingus è considerato, insieme a Charlie Parker, Dizzy Gillespie, Bud Powell, Thelonious Monk e Miles Davis, uno dei propugnatori del movimento culturale, musicale e sociale del be bop, nato a metà degli anni Quaranta.

Il contrabbassista, compositore e arrangiatore statunitense è stato, inoltre, con le formazioni a suo nome (nelle quali per molti anni ha militato il batterista Dannie Richmond) l’antesignano del free jazz. Infatti, nei suoi lavori discografici sono rintracciabili gli elementi tipici del linguaggio della corrente free jazz, come il continuo sviluppo musicale e la sofisticata improvvisazione collettiva, con chiare implicazioni di natura sociale, politica e razziale, votata alla lotta per i diritti civili, nell’America segregazionista degli anni Cinquanta e Sessanta.

Contributo condiviso da Marco Molendini

Il Messaggero - La morte di Charles Mingus

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