Jazz a confronto 24 – Enrico Pieranunzi

Discografia (etichette) anni '70

Album inciso dal pianista e compositore Enrico Pieranunzi per la serie “Jazz a Confronto”. Il disco viene registrato nel giugno del 1975 presso gli Studi Titania di Roma e pubblicato dall’etichetta Horo

Enrico Pieranunzi: pianoforte/Bruno Tommaso: contrabbasso/Ole Jorgensen: batteria

Nello stesso giorno della partecipazione all’incisione di un disco inciso a Roma dal trombonista americano di origini siciliane Frank Rosolino per la serie discografica Jazz a Confronto dell’etichetta Horo, Enrico Pieranunzi esegue un concerto di musica classica, preparatorio al diploma, su partiture di Fryderyk Chopin al Castel Sant’Angelo. In dubbio se seguire il percorso classico o jazzistico, il pianista opterà da lì a poco per la seconda scelta, pur coltivando nel corso della sua carriera un appassionato interesse per entrambi i rami musicali, tanto da sovrapporli e farli coincidere più volte nei suoi lavori discografici. La fase di passaggio dalla veste di session man in studio a quella dell’incisione del disco Jazz a Confronto 24 con una formazione in trio, con Bruno Tommaso e Ole Jorgensen, rappresenta per il giovane pianista, al di là del percorso di maturazione che avverrà in seguito, un momento cruciale della sua carriera per almeno due motivi: il disco si rivela il banco di prova per misurarsi maggiormente con la scrittura di brani originali, una componete questa che negli anni a seguire diverrà sempre più determinante per la definizione di un proprio linguaggio quanto quella legata all’esecuzione estemporanea. Secondo aspetto, l’ottima qualità del materiale registrato pone Enrico Pieranunzi all’attenzione della critica musicale di settore come rivelazione della nuova scena jazzistica italiana che a Roma nella metà degli anni Settanta sta cercando di ritagliarsi uno spazio di crescita e realizzazione. Per quanto riguarda i due musicisti che accompagnano il pianista romano bisogna sottolineare come all’epoca la scena jazz italiana fosse ancora ampiamente sprovvista di contrabbassisti e batteristi; di conseguenza quei pochi in attività erano spesso richiesti nelle session in studio dai leader delle varie formazioni del circuito jazzistico. Bruno Tommaso e il batterista danese Ole Jorgensen facevano parte di questo ristretto gruppo: il primo, contrabbassista e compositore con una solida preparazione musicale aveva studiato presso il Conservatorio di Santa Cecilia di Roma. Il secondo arrivato in Italia per accompagnare il pianista e cantante Bruno Martino, all’epoca molto famoso in Danimarca, per una serie di esibizioni in Versilia si era messo luce nel scena jazz italiana per entrare poco tempo dopo nella formazione in trio del pianista romano

L’intero materiale registrato su supporto analogico è stato digitalizzato e restaurato dai fonici del Saint Louis College of Music di Roma con la supervisione di Paolo Marra, curatore dell’Archivio del Jazz a Roma.

Contributo condiviso da Enrico Pieranunzi 

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