Playing Morricone – Pieranunzi Johnson Baron

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Tra gli anni Settanta e Ottanta, Enrico Pieranunzi, nella veste di session man, partecipa all’incisione di diverse soundtracks composte e dirette dal maestro Ennio Morricone. Tra queste, quella per il film “Il bandito dagli occhi azzurri”, del regista Alfredo Giannetti, in cui il pianista è accompagnato da Riccardo Del Fra e Roberto Gatto, “C’era una volta in America, del regista Sergio Leone, e “Nuovo Cinema Paradiso”, del regista Giuseppe Tornatore. All’inizio degli anni Duemila, Pieranunzi, insieme al trio formato da due protagonisti assoluti della scena jazzistica contemporanea, Marc Johnson e Joey Baron, registra a distanza di un anno l’uno dall’altro due dischi dal titolo “Play Morricone”, in cui il pianista romano mette in atto una rilettura della musica del Maestro filtrata attraverso la filigrana di quella fase artistica della sua carriera svoltasi in un contesto “cinematografico”, al di fuori dell’intesa frequentazione del panorama jazzistico italiano ed estero.

Come aveva fatto in precedenza con i temi della filmografia del regista Federico Fellini, composti da Nino Rota e Louis Bacalov, nel disco “Fellini Jazz”, Pieranunzi, tra gli originali Morriconiani, presenta brani di sua composizione; la scrittura anziché seguire pedissequamente la forma e i contenuti della letteratura musicale del Maestro ne estrapola la pura essenza ispiratrice maggiormente vicina al suo linguaggio pianistico, al suo sentire profondo, sospeso e a volte divertito. Tra i temi di famose colonne sonore come “Addio Fratello Crudele”, “La Voglia Matta”, “Correva l’Anno di Grazia 1870”, “I Malamondo”, troviamo i brani di Pieranunzi “Just Beyond The Horizon”, “The Next Right”, “Sunday Waltz”, “My Meadows”, Waltz For a Future Movie”. Il pianista spiega così l’approccio ai due lavori discografici “Play Morricone” – “per me è stata un’ occasione unica trovarmi ad arrangiare la musica di Ennio Morricone, in moda da poterla rendere un veicolo d’improvvisazione per il trio”.

La ristampa dei due album in versione doppio cd nel 2014 viene licenziata dall’etichetta CAM Jazz in occasione dei trent’anni di carriera del trio Pieranunzi/Johnson/Baron. Dal primo incontro, avvenuto al Franco Fayenz and Enrico Cogno di Roma nel 1984, nulla ha scalfito la straordinaria interazione espressiva ed emotiva fra i tre strumentisti. Invece di lavorare per sottrazione, il tempo passato tra incisioni e concerti tenuti in diverse location internazionali ha aggiunto maggiore equilibrio alle intricate trame dialogiche intessute dai tre musicisti, attivando come naturale conseguenza una simbiosi di visioni espressive difficilmente riscontrabile in altre formazioni in trio composte da personalità così forti e incisive dal punto di vista musicale e compositivo. Ascoltandoli vengono in mente gli intensi e struggenti incastri melodici-armonici-ritmici dello storico trio di Bill Evans, con Scott LaFaro e Paul Motian, non a caso Marc Johnson aveva collaborato dal 1978 al 1980 con l’indimenticabile pianista statunitense.

Qualche anno prima, nel marzo del 2004, il trio aveva tenuto cinque concerti a Tokyo e Yokohama in Giappone, eseguendo, insieme a brani interamente improvvisati in tempo reale, temi di Morricone contenuti nei due album a lui dedicati, tra cui “Musashi” e “Nuovo Cinema Paradiso”, arrangiati appositamente per la serie di concerti in terra nipponica.

Paolo Marra

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