Stefano Bagnoli

Biografia

Stefano Bagnoli

La famiglia Bagnoli ha alle spalle una lunga storia jazzistica iniziata a Milano nel 1951, anno nel quale i fratelli Carlo e Gigi fondano una delle prime jazz band italiane (Milan College Jazz Society).

Stefano da decenni è legato artisticamente a Paolo Fresu, alla famiglia Jannacci, a Dado Moroni e Franco Ambrosetti. In epoca più recente anche con Massimo Ranieri e la sua All Star Band “Malìa”, il trio di Marcella Carboni (con Paolino Dalla Porta) e il trio di Dino Rubino (con Marco Bardoscia).

Dal 2012, in veste di talent scout, crea un proprio trio (S.B. We Kids Trio) scoprendo nuovi talenti come Francesco Patti, Giuseppe Cucchiara, Giuseppe Vitale e Stefano Zambon.
Imponente la discografia nella quale, dal 1978 ad oggi, lo ascoltiamo al fianco di Enzo Jannacci, Gianni Basso, Paolo Fresu, Dino Piana, Giorgio Azzolini, Renato Sellani, Franco Cerri, Paolo Tomelleri, Carlo Bagnoli, Dado Moroni, Mario Rusca, Sante Palumbo, Francesco Cafiso, Fabrizio Bosso, Massimo Moriconi, Lee Konitz, Claudio Fasoli, Ares Tavolazzi, Andrea Pozza, Gianni Coscia, Enrico Rava, Bruno De Filippi, Michael Rosen, Mauro Negri, Andrea Dulbecco, Riccardo Fioravanti, Nello Toscano, Paolo Birro, Aldo Zunino, Dino Rubino, Mattia Cigalini, Bebo Ferra, Paolino Dalla Porta, Massimo Ranieri, Nick the Night Fly, Claudio Angeleri, Ornella Vanoni, Umberto Petrin, John Stowell, Don Friedman, Tom Harrell, Bob Mintzer, Marcella Carboni.

Parimenti importanti le collaborazioni d’oltreoceano con Clark Terry, Harry Sweet Edison, Buddy De Franco, Johnny Griffin, Cedar Walton, Bob Wilber, Kenny Davern, Miroslav Vitous, Benny Bailey, Jimmy Woode, Tom Harrell, Al Grey, Sir Roland Hanna, Lee Konitz, Ralph Sutton, Slide Hampton, Curtis Fuller, Bobby Watson, George Garzone, Kenny Werner, Bob Mintzer, Scott Hamilton, Peter Washington, Steve Grossman, Chuco Valdes, Chico Buarque, Sarah Jane Morris, Randy Brecker, Uri Caine, Gil Goldstein e Joe Lovano.

Da anni sostiene un costante e riconosciuto impegno divulgativo sia come docente che come autore di testi didattici, corsi in dvd e libri (narrativa e saggi) sulla batteria e sul Jazz tout court. Brushman, com’è stato affettuosamente definito ormai da anni dalla comunità batteristica, è il soprannome che, con ironia e responsabilità, si porta appresso in quanto specialista nell’uso delle spazzole.