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Irene Malizia & Angelo Tatone improvisation

Improvisation workshop by Irene Malizia & Angelo Tatone, visiting professor dal Jam Music Lab di Vienna, Austria.

⏯ Martedì 5 novembre 2019
h 9:00-13:00
Saint Louis via del boschetto, 106

Ingresso gratuito su prenotazione.
Credits for academic courses: 1/2 CFA
Aperto a tutti gli allievi di Jazz & Popular Music

L’improvvisazione nella musica e nelle arti performative dello spettacolo è creare o esibire qualcosa spontaneamente e improvvisamente senza una preparazione specifica o particolare copione.

Le abilità dell’improvvisazione possono essere applicate a diverse facoltà, non solo artistiche ma anche sociali, fisiche e cognitive. L’improvvisazione può avere obiettivi accademici o non accademici. In questo workshop, la ricerca nell’improvvisazione ha come obiettivo quello di esplorare quali siano le possibilità per poter applicare questo concetto in campo pedagogico.

Per gli studenti, l’improvvisazione è a volte un argomento fondamentale nella ricerca artistica: la sua struttura logica è collegata a facoltà sociali; la ricerca del suono e la sperimentazione con o senza strumenti musicali convenzionali; abilità interattive tra i membri del gruppo e/o col pubblico; interdisciplinarità; versatilità degli esecutori e molto altro.

Nel nostro workshop vogliamo mischiare e sperimentare due modi diversi di improvvisare ma con un obiettivo in comune: la ricerca artistica per e da accademici di musica.

Irene Malizia e Angelo Tatone coordineranno un gruppo di studenti che sperimenteranno l’improvvisazione (con oggetti comuni e strumenti musicali) in modo da usarli come tool di apprendimento e di insegnamento. Coordineranno il suddetto gruppo che improvviserà e proverà a scoprire suoni diversi e nuovi nonché altre possibilità tecniche ed espressive.

Attraverso un metodo analitico, esplorativo, di dialogo e una procedura “let discover” i partecipanti lavoreranno insieme ma anche individualmente.
Perché gli studenti dovrebbero improvvisare? Come si fa ad improvvisare? Quali sono le possibilità di interazione tra metodi, processi e modi diversi di improvvisazione? Come possono gli insegnanti coinvolgere gli studenti più attivamente nel processo di insegnamento e di apprendimento?

L’intento di questo workshop é quello di analizzare l’improvvisazione al di fuori di un contesto musicale e stilistico ben preciso e definito, in modo da imparare come improvvisare solo con una nota o con più elementi musicali. Si può improvvisare con/attraverso:
• un solo suono;
• un solo elemento ritmico;
• con un semplice motivo (con esso potrai creare una frase musicale e dopodiché un periodo o una sezione e così via…);
• con l’armonia (lavorando su un accordo basato su un minimo di due o piú suoni o su una progressione di
accordi);
• con pattern ritmici;
• con scale diverse;
• con il tuo strumento in modo “inusuale”;
• puoi dialogare attraverso l’improvvisazione;
• puoi “spazializzare” suoni attraverso l’improvvisazione in modo da creare una sorta di “quadro” o immagine sonora;

Si lavorerà con elementi basilari o avanzati, in modo da incrociare discipline differenti. Ogni musicista/esecutore nel gruppo può apportare le proprie abilità, competenze e conoscenze, in modo da improvvisare e creare una sorta di dialogo tra i membri del gruppo stesso.

Se pensiamo all’improvvisazione, la assoceremo immediatamente al jazz (o alla musica improvvisata, musica aleatoria…) ma l’improvvisazione può anche risultare un punto di partenza per comporre musica. E’ una forma di dialogo e in questo senso, possiamo usarla come base principale per sviluppare abilità comunicative all’interno di un ensemble. Ciò risulterà anche una sorta di scambio di conoscenze e di competenze tra musicisti provenienti da diverse discipline musicali.

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