Da quel suono ascoltato sul binario la rappresentazione in note del treno

Raffaello Basiglio Compositore, ha ideato una musica partendo dall’avviso in stazione

Per accendere l’estro del musicista e compositore Raffaello Basiglio, originario di Montemarzino, questa volta è bastato un suono del treno regionale Trenord con cui, da Milano Centrale, sarebbe tornato a Tortona.
Era partito da Roma, dove frequenta un biennio in Composizione e musica per film al Saint Louis College of Music.
«Ho sentito questo segnale e l’ho registrato con il mio telefono – racconta Basiglio – Dato che ho sempre con me il computer e una piccola tastiera, mentre ero sul treno l’ho riascoltato un po’ di volte, l’ho trascritto e ho iniziato a comporre. Amo molto inserire suoni non prettamente musicali nelle mie composizioni, ma è la prima volta che prendo spunto da segnali e suoni vari per creare una musica». Dalle quattro note è nata una rappresentazione musicale del treno, eseguita da una piccola orchestra composta principalmente da due flauti, quattro corni, una batteria suonata con le spazzole, un pianoforte, degli archi e una marimba.
Spartito e musica sono racchiusi in un Reel (un video su Instagram) in cui scorrono immagini di convogli in movimento. Basiglio ora lo ha pubblicato sul profilo Instagram @raf-faellobasigliocomposer.
Assicura che non sarà l’ultimo progetto che parte da un suono: «L’altro giorno stavo uscendo dal cancello di casa a Roma. Ha fatto un suono incredibile. Ne sono rimasto colpito, l’ho registrato. Mi ha ispirato per scrivere una musica: la pubblicherò prossimamente».
Classe 2000, è un ex studente del Peano di Tortona. Dopo la maturità classica, ha frequentato un triennio accademico in Musica applicata per il cinema e per il teatro alla Civica Scuola di Musica Claudio Abbado di Milano.
Prima di approdare al Saint Louis, ha seguito un master in Musica per Film all’Accademia del Cinema Renoir di Roma. È riuscito cosi a unire gli interessi che lo animavano da quando era bambino: «Quando avevo otto anni ho iniziato a prendere lezioni di violino – ricorda –. Fin da piccolo, i miei genitori e mio nonno mi hanno sempre portato a vedere le opere liriche e i concerti.
Con mio zio, invece, andavo agli spettacoli teatrali. Fare musica applicata è stato il modo più sensato per mettere insieme queste passioni». Sono sue le musiche di «Corpi elettrici», la produzione della compagnia Beat Teatro che sarà in scena venerdì 10 e sabato 11 maggio al Teatro del Borgo di Milano.
È molto attivo anche nell’Alessandrino: «Di recente, ho lavorato alle musiche del “Macbeth” di Shakespeare, secondo capitolo del format “Teatri della Mente” della Compagnia Teatro della Juta di Arquata. Mi ero già cimentato nel primo capitolo, “Romeo e Giulietta”. Sono spettacoli sensoriali, in cui lo spettatore è bendato».
Quindi la musica ha ancora più peso.

Sara Fisichella
Infostampa S.r.I.s.