La musica di Javier Girotto e i testi di Peppe Servillo accompagnati dalle note giovani della Saint Louis Big Band catturano il pubblico del Teatro Eliseo.

Ieri sera al Teatro Eliseo, quarto appuntamento con la rassegna Special Guest organizzata dal Saint Louis. Questa volta la Saint Louis Big Band diretta dal Maestro Gianni Oddi, ospita due grandi artisti che sugellano un incontro raffinato e coinvolgente tra lo spirito musicale italiano e quello argentino: Peppe Servillo e Javier Girotto calcano il palcoscenico con “L’amico di Cordoba”, in uno show sentito e passionale, impreziosito ancor di più dagli arrangiamenti sofisticati di Luigi Giannatempo e Milena Nigro.

Ancora una volta i giovani talenti dell’Istituto diretto da Stefano Mastruzzi, danno prova della loro capacità esecutiva ed interpretativa affiancando le loro Special Guest con grinta e carattere, sotto la guida attenta e minuziosa del M° Oddi.

La prima parte del concerto è interamente strumentale, guidata dall’estro passionale di Javier Girotto che esegue cinque brani di sua composizione. Il concerto si apre con Escenas Argentinas, un inizio incisivo e in grande stile che richiama le suggestioni del territorio natio della special guest. Segue La Poesia, che con il suo incipit misterioso ed il suo crescendo graduale tiene occhi e orecchie degli spettatori attaccati al palco. Mi viejo, scritto dal sassofonista argentino in dedica a suo padre e Teorema, brano a tratti avvincente ed epico, a tratti romantico e carezzevole, precedono il più alto momento emotivo di questa prima parte del concerto: Malvinas ricorda con sentimento e grande intensità musicale ed emotiva, le vittime della Guerra de las Malvinas, conosciuta ai più come Guerra delle Falkland, che nel 1982 colse l’Argentina, già devastata da una grave crisi economica. Notevole il momento tête à tête del trombone e del sax che restano soli a metà del brano in una sorta di improvvisazione contrappuntistica estremamente toccante. Il brano innalza la tensione emotiva e prepara il pubblico all’entrata del secondo straordinario ospite d’onore.

Peppe Servillo entra in scena con La Riserva, metafora calcistica e passionale della vita e dell’amore. Segue Novedad, scritto originariamente per quintetto di sassofoni: qui le atmosfere musicali assumono un’impronta fiabesca grazie alla performance di Girotto alla Quena che riesce ancor di più ad esaltare le doti istrioniche ed il testo di Servillo. La Milonga segna un altro momento importante dello show ospitando sul palco un terzo ospite d’eccezione, il pianista e tastierista argentino Natalio Mangalavite, riunendo lo storico trio di Futbol e Parientes che stavolta suona senza l’accompagnamento della Big Band. Un’altra perla ad impreziosire un concerto ricco di spunti e momenti di grande impatto emotivo.

Il chiacchierone e Ninna Nanna, mettono in risalto il lavoro magistrale dei due arrangiatori che è d’obbligo menzionare: nel primo, Milena Nigro accompagna con un ironico “valzer veloce”, il testo del brano, dando al suo arrangiamento, un andamento spiritoso che esprime perfettamente nella musica l’impatto caotico delle parole di un chiacchierone che non tace mai.

Nel secondo, Luigi Giannatempo “narra” con gusto raffinato la storia di un padre che, accompagnando il figlio a scuola, resta bloccato sul G.R.A. e cerca di tranquillizzare il bambino con un canto dolce e sognante. Il tema del brano cita numerose ninnenanne sapientemente connesse anche grazie all’arrangiamento del maestro Giannatempo.

Il concerto si chiude con un doppio bis: La cautiva ed infine Cinema, che offre al pubblico una conclusione ed un’atmosfera da film degli anni venti.

Da segnalare, in apertura del live, l’esibizione dei Freygish Project, guidati dal pianista Gabriele Ceccarelli, che hanno proposto un jazz fresco e ricco di sfumature etniche, incantando i presenti in particolare durante l’esecuzione di un canto ispirato alla tradizione yiddish, sapientemente interpretato dall’intensa voce di Serena Lo Curzio.

La rassegna Special Guest continua dunque a offrire al suo pubblico gradite sorprese; ospiti di spicco, di spessore musicale, filosofico e culturale; concerti di grande impatto emotivo oltre che di eccellente qualità esecutiva ed interpretativa. Ancora una volta i talenti del Saint Louis fanno centro, egregiamente diretti dal M° Gianni Oddi e sempre capaci di esaltare i propri ospiti con carattere ed entusiasmo.

#PLAYINGISNOTAGAME

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