GRANDE JAZZ GIAMMARCO SUONA IL SAX

Giammarco Maurizio docente al saint louisL’ARTISTA  GUIDA I PLAYING SCOFIELD FORMATI DAGLI ALLIEVI DEL COLLEGE NELL’APPUNTAMENTO ONLINE DI GIOVEDÌ POMERIGGIO

Maestro e pioniere del sax, Maurizio Giammarco riprende la scena nell’appuntamento che oggi il College of Music Saint Louis dedica alla musica live. Sul palco virtuale della Saint Louis Club House guiderà il gruppo dei Playing Scofield in uno degli eventi in streaming che da tempo il Saint Louis sta presentando nel suo salotto musicale per far conoscere i progetti degli allievi della scuola ad un pubblico più ampio. In particolare sono programmati due concerti a settimana trasmessi in streaming sui social del Saint Louis, uno dedicato al jazz (il giovedì, ore 18.30) e uno al pop-rock (il venerdì alle 19.30).
Nel concerto di questa sera Giammarco dirigerà un complesso che cerca ispirazione nella figura del celebre chitarrista di jazz fusion John Scofield per costruire un progetto dedicato al jazz contemporaneo. Giammarco (ai sax) sarà alla guida di una formazione composta da Edoardo Lupo (pianoforte), Enrico Laudato (basso), Ivan Poddubny (batteria) e Alessandro Iachini (basso e chitarra) con l’intento di operare una rilettura del repertorio del chitarrista statunitense.
Questa performance offrirà spunti ricchissimi agli allievi della scuola visto l’ampio ambito in cui si è mosso Scofield nel corso della sua carriera, dal periodo dedicato alla tradizione a quello attento all’avanguardia, dal blues alla fusion, passando attraverso collaborazioni con maestri come Charles Mingus, Herbie Hancock e, soprattutto, Miles Davis.
Un percorso che in forme molto diverse ha caratterizzato l’itinerario creativo di Maurizio Giammarco, uno dei nostri jazzisti di maggiore esperienza con un’infinità di impegni in veste di band leader e side man ma anche come punto di riferimento didattico e compositivo in particolare come direttore della PMJO, la Big Band dell’Auditorium Parco della Musica. Senza dimenticare il progetto più recente ‘Trad with a trap” in cui si proponeva di rilanciare in chiave contemporanea il jazz classico di pionieri dell’idioma afroamericano come Duke Ellington e Louis Armstrong.

Felice Liperi – Infostampa S.r.l.s.

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